HTC, i numeri sono impietosi: ricavi precipitati del 46%

HTC, i numeri sono impietosi: ricavi precipitati del 46%

Di recente HTC ha comunicato l’intenzione di lavorare a dei veri e propri piani strategici che guardino al lungo periodo. E’ senz’altro un obiettivo lodevole, ma i dati riguardanti gli incassi impongono all’azienda taiwanese un cambio di rotta fin da subito. Nei primi mesi del 2018 l’andazzo è stato davvero pessimo, e le previsioni per il futuro non sono affatto confortanti.

HTC, che crollo: ricavi di maggio sui 70 mln, -46% rispetto al 2017

Basta il solo bilancio del mese di maggio a lasciar presupporre che quest’anno rischia di essere uno dei meno fruttuosi per HTC: i ricavi, infatti, sono stati inferiori ai 70 milioni di euro. Se invece si guarda l’intero periodo che va da gennaio e maggio, HTC registra un incasso complessivo di 380 milioni di euro.

Cifre che evidenziano la differenza enorme con quanto ottenuto nel 2017: i ricavi di maggio di un anno fa, infatti, erano pari a 129 milioni di euro. Siamo di fronte ad un crollo del 46%, che non può non far scattare il campanello d’allarme per l’azienda del CEO Cher Wang.

HTC U12+ non basta: il 2018 sarà uno degli anni peggiori

Anche il confronto con l’incasso dei primi 5 mesi del 2017 evidenzia un pesante “segno meno”: 12 mesi fa i ricavi complessivi erano di 676 milioni di euro, a dimostrazione di come l’andamento negativo stia seguendo una linea piuttosto costante. A tagliare così tanto fuori dal mercato HTC è l’incapacità di riuscire a competere nel settore degli smartphone, dove l’azienda taiwanese viene letteralmente sbaragliata dalla concorrenza.

Molte speranze erano state riposte nell’HTC U12+, che pure presenta caratteristiche tecniche all’avanguardia, ma probabilmente nemmeno questo nuovo dispositivo riuscirà a far sì che il 2018 non si riveli una delle annate peggiori per HTC.

 

Angelo Borghese

Pubblicato da Angelo Borghese

Angelo Borghese è un giornalista scientifico con una solida formazione in fisica e astrofisica. Laureato con lode, ha iniziato la sua carriera come ricercatore, per poi passare alla divulgazione scientifica. Angelo è conosciuto per la sua capacità di rendere accessibili e comprensibili anche i concetti più complessi della scienza moderna. Scrive di spazio, esplorazioni spaziali e delle scoperte più recenti nel campo della fisica. È un appassionato di fotografia astronomica e spesso partecipa a conferenze e workshop per promuovere la cultura scientifica.