Samsung Exynos 9820: debutto sui top di gamma 2019

Samsung Exynos 9820: debutto sui top di gamma 2019

Samsung è pronta a lanciare il suo processore Exynos di prossima generazione in occasione di un evento che si terrà oggi, mercoledì 14 novembre. La compagnia ha confermato che è in arrivo un nuovo chip Exynos, e dal momento che questo processore dovrebbe essere di enorme rilievo, è probabile che Samsung decida di implementarlo sugli smartphone “top di gamma” come ad esempio il Galaxy S10 e il Galaxy Note 10 in uscita il prossimo anno.

Il colosso di Seul non ha ancora rivelato il nome di questo nuovo chip, ma l’ipotesi più probabile per la denominazione è Exynos 9820, seguendo anche la tradizione di Samsung. Il nuovo chip è stato progettato per il nuovo processo a 7 nanometri LPP (Low Power Plus).

L’azienda sudcoreana ha confermato tramite il suo account Exynos su Twitter che il chip di prossima generazione sarà annunciato oggi.

Samsung ha svelato alcuni dettagli del chip, presentato con lo slogan ‘intelligenza dall’interno’, suggerendo una unità di elaborazione neurale (NPU) dedicata che è stata già segnalata nei precedenti “leak”. Proprio i report pubblicati nelle ultime settimane affermavano che il processore Exynos 9820 includerà un’unità NPU dual core per offrire un’esperienza di intelligenza artificiale avanzata (AI).

Sembra che una delle principali modalità d’uso del nuovo chip sarà quella di “migliorare la performance della fotocamera” del Galaxy S10, ed è in qualche modo ciò che abbiamo visto anche con il Pixel Visual Core, che funziona sugli smartphone Pixel di Google.

Sempre stando alle indiscrezioni che trapelano sul web, il processore Exynos 9820 verrà fornito con una GPU Mali-G76 MP18 e dovrebbe avere otto core CPU in un’architettura DynamIQ, con due core di Exynos M4, due core medium Cortex-A75 o Cortex-A76 e quattro core Cortex-A55.

Angelo Borghese

Pubblicato da Angelo Borghese

Angelo Borghese è un giornalista scientifico con una solida formazione in fisica e astrofisica. Laureato con lode, ha iniziato la sua carriera come ricercatore, per poi passare alla divulgazione scientifica. Angelo è conosciuto per la sua capacità di rendere accessibili e comprensibili anche i concetti più complessi della scienza moderna. Scrive di spazio, esplorazioni spaziali e delle scoperte più recenti nel campo della fisica. È un appassionato di fotografia astronomica e spesso partecipa a conferenze e workshop per promuovere la cultura scientifica.