Xiaomi svela Air Charge, per la ricarica a distanza

Xiaomi Air Charge

Il nuovo annuncio di Xiaomi è davvero interessante, perché ha permesso di dare spazio ad una particolare tecnologia che darà la possibiltià di ricaricare i device tecnologici a distanza. L’obiettivo della casa di produzione con Air Charge è quello di permettere alla corrente di spostarsi direttamente nell’aria, come delle vere e proprie microonde.

Una tecnologia rivoluzionaria che per certi versi potrebbe cambiare il nostro modo di rapportarci con i dispositivi tecnologici. Air Charge è ovviamente ancora in fase di progetto e di sperimentazione, ma sembra proprio che le premesse ci siano tutte per la messa a punto di un sistema innovativo e sicuramente molto utile.

L’apposito caricatore sarà infatti in grado di trasmettere a qualche metro di distanza la corrente, permettendo in questo modo di effettuare una ricarica per tutti i device tecnologici che trova nelle vicinanze. È una nuova tecnologia in fase di progetto, che comunque non si discosta molto dai recenti annunci sulla trasmissione senza fili per le ricariche fatti da altre case di produzione.

Air Charge in particolare sarebbe in grado di ricaricare con 5 watt tutti i device presenti in una stanza, evitando anche possibili interferenze con degli eventuali ostacoli, come i muri.

Nello specifico questo nuovo progetto di Xiaomi è messo a punto con due blocchi di antenne. Il primo consente di individuare la presenza dei dispositivi nel luogo in cui è installato il sistema. Il secondo invece permette di effettuare la ricarica vera e propria con la trasmissione della corrente.

Non sappiamo quando potremo vedere all’opera questa nuova tecnologia, ma sicuramente non nell’anno in corso, secondo quanto spiega la stessa Xiaomi. Saranno comunque necessarie delle apposite certificazioni, anche in merito al fattore della sicurezza.

Gianluca Rini

Pubblicato da Gianluca Rini

Laureato in Scienze Turistiche, ho conseguito poi un master in Giornalismo e Comunicazione. Mi interesso da molto tempo del settore della scienza e della tecnologia e ho collaborato con diverse testate giornalistiche, cartacee e online.